Il Test d’Ascolto

Il bilancio iniziale è lo strumento indispensabile per valutare la funzionalità dell’orecchio e viene effettuato con l’ausilio di uno strumento chiamato audiometro.
L’esame permette di attribuire un valore preciso ai parametri che qui sotto elenchiamo:

1)    Soglia di udibilità
Si tratta di ricercare da una parte la soglia di udibilità minima in conduzione aerea, con il suono che penetra nel condotto esterno dell’orecchio tramite delle cuffie, dall’altra le soglie ottenute per conduzione ossea con un vibratore che viene a stimolare il mastoide.

2)    Spazialità
Si tratta di individuare la capacità del soggetto di identificare la direzione della sorgente sonora e localizzarla nello spazio.

3)    Lateralità
Permette di valutare la dominanza di un orecchio sull’altro nel controllo neurologico del suono.

4)    Selettività
Questa indagine ha lo scopo di rivelare l’apertura o la chiusura della selettività auditiva. Il soggetto deve determinare la differenza dell’altezza tonale fra i vari suoni (più gravi o più acuti).

Mediante il test d’ascolto si ottengono due grafici (uno per l’orecchio destro, uno per l’orecchio sinistro), che vengono quindi comparati con la curva ideale di un orecchio perfettamente funzionante.

Il test d’ascolto permette di rivelare le capacità del soggetto di ascoltarsi e di ascoltare l’altro. Se l’orecchio non funziona bene, l’ascolto viene qualitativamente limitato o addirittura precluso; se i suoni non sono percepiti in modo corretto, anche la loro analisi risulta imprecisa, provocando insicurezza psicologica e difficoltà di apprendimento.

Il training audio-psico-fonologico consente al soggetto di correggere gli eventuali deficit del proprio ascolto e di poter rettificare le distorsioni, rieducandosi sulla base dello sviluppo armonico della curva d’ascolto ideale. Il Test viene effettuato dopo ogni ciclo di sessioni per verificare le modificazioni ottenute e indirizzare la programmazione del training.