Il Parto Sonoro

La terapia audio-psico-fonologica ha lo scopo di far rivivere al soggetto il percorso ideale che avrebbe dovuto seguire a partire dalla sua vita intrauterina. La qualità dell’ascolto fetale si riverbera dopo la nascita nella costruzione della comunicazione e del linguaggio, articolandosi nei tre stadi fondamentali di cui generalmente ogni essere umano fa esperienza: prima con la madre, poi con il padre, infine con l’ambiente sociale.

Esistendo già un primo e strettissimo legame comunicativo con la madre, il training agisce sul desiderio della persona di prolungare tale comunicazione anche al di fuori dell’utero materno, ristabilendo le modalità d’ascolto proprie della vita fetale e ripercorrendo quindi le varie tappe dello sviluppo psico-emotivo.

Grazie all’Orecchio Elettronico il soggetto viene acusticamente immerso nell’ambiente acquatico del liquido amniotico, dove vengono percepite soprattutto le frequenze acute, e regredisce ad un vissuto molto remoto, il più antico di cui ha fatto inconsapevole esperienza.
Durante la serie di sedute si fa ascoltare una registrazione della voce della madre alternata a musiche mozartiane, filtrate fra i 6000 e gli 8000 hertz. Progressivamente si passa dall’ascolto in ambiente liquido a quello in ambiente aereo, (cioè il nostro ascolto abituale), effettuando quello che Tomatis chiama parto sonoro, scendendo gradualmente dagli 8000 ai 100 hertz.

Questo procedimento ha degli effetti molto profondi, consentendo di rivivere inconsciamente le fasi dello sviluppo, dall’utero alla socialità, recuperando un vissuto emotivo fondamentale per la nostra esistenza e quindi facilitando la riorganizzazione e il miglioramento delle nostre facoltà relazionali e comunicative.