L’Audio-Psico-Fonologia

L’Audio-psico-fonologia è una disciplina scientifica che trae origine dal lavoro di ricerca di Alfred Tomatis. Essa si occupa da una parte della relazione fra orecchio e voce, dall’altra fra orecchio e psichismo (cioè l’attività psichica spontanea che si svolge indipendentemente dalla coscienza, dall’attenzione e dalla volontà), allargando così in modo notevole il campo di studi che concerne la funzionalità uditiva.

ASCOLTARE È MOLTO PIÙ CHE UDIRE

L’orecchio è un organo di senso che sviluppa le sue funzioni fin dal quarto mese di gravidanza. Il feto si trova immerso in un mondo sonoro che progressivamente va a formare il suo ascolto, un mondo in cui impara a selezionare i suoni che gli provengono attraverso il liquido amniotico; la stimolazione acustica per mezzo della voce della madre, così ricca di frequenze acute, va a nutrire affettivamente il bambino e contribuisce allo sviluppo armonico del suo sistema nervoso.
Un buon ascolto è una capacità che però si può perdere: per difendersi da esperienze negative l’orecchio può “chiudersi” inconsapevolmente a certi suoni, e l’incapacità a “riaprirsi” implica tutta una serie di problemi a livello psicologico, emotivo e comportamentale.

Il messaggio uditivo, nel suo tragitto neuronale, passa sistematicamente per la zona del  talamo, sede della nostra memoria emotiva, instaurando così una strettissima correlazione fra i suoni e le emozioni; la rieducazione ad un buon ascolto ha quindi come effetto il riequilibrio dello stato emotivo e il conseguimento di un maggior benessere e di una più completa realizzazione delle potenzialità dell’individuo.