Gravidanza

Il Metodo Tomatis si è rivelato molto utile per le donne in gravidanza.
Nel reparto di ginecologia dell’ospedale di Vesoul, nel nord-est della Francia è stato condotto uno studio sperimentale su 170 future mamme sottoposte a training audio-psico-fonologico. I risultati, veramente sorprendenti, hanno evidenziato un tempo medio di travaglio nettamente inferiore rispetto alle donne che non avevano seguito il trattamento, con una significativa diminuzione dei parti cesarei nelle primipare.
I “bebè Tomatis”, come vengono chiamati questi bambini, sono piacevolmente stimolati dalla musica filtrata dall’Orecchio Elettronico che arriva loro tramite la madre, e beneficiano già nell’utero dell’esercizio di una funzione, l’Ascolto, che si rivelerà essenziale nel passaggio alla vita postnatale.

Fin dal quarto mese di vita intrauterina il bambino è in grado di percepire le frequenze acute della voce materna, che risuonano mediante la vibrazione della colonna vertebrale e del bacino, attraversando la barriera del liquido amniotico; in questo modo vengono inviate al feto tutte le emozioni della mamma, che instaura così una comunicazione profonda con la propria creatura. Il training audio-psico-fonologico arricchisce la voce della mamma di frequenze acute, che vengono quindi trasmesse al bambino, rinforzando positivamente lo sviluppo di un legame unico e straordinario.

Il training per la preparazione al parto consiste nel far ascoltare musica di Mozart sotto Orecchio Elettronico, seguendo il consueto programma in tre cicli (30-20-20 ore) intervallati da pause di 4 settimane. Le sedute possono iniziare alla fine del quinto mese in modo da terminare una decina di giorni prima del parto.

Grazie alla ricarica corticale prodotta dai suoni filtrati la donna riesce a superare la naturale tensione dovuta alla suo stato, con un aumento dell’energia e del generale rilassamento. Durante le sedute il battito cardiaco e la respirazione assumono un ritmo più calmo, con una distensione della parete uterina e il conseguente aumento dello spazio per il nascituro.      Anche i problemi come stanchezza, ansia e cambiamenti d’umore vengono ridimensionati consentendo, grazie al rilassamento psicofisico, di attenuare le proprie paure e di dedicarsi completamente alla relazione con il proprio bambino.