Autismo

Oggi, piuttosto che di autismo, si parla di sindrome autistica, essendo questo disturbo presente in varie forme e a vari stadi di gravità. Viene considerato come un disordine dello sviluppo, dell’integrazione sensoriale e della comunicazione e si evidenzia generalmente entro i primi tre anni di vita.

Va subito detto che il Metodo Tomatis non è una cura per l’autismo, ma va ad affiancare le terapie tradizionali, migliorando in modo significativo la vita di molte persone che presentano questa sindrome.

Il training uditivo tramite Orecchio Elettronico riesce a stimolare il sistema nervoso, riducendo soprattutto il grado di intensità dei sintomi. Non tutti reagiscono allo stesso modo alla stimolazione; per alcuni i progressi sono già evidenti nelle prime settimane, per altri occorre un tempo più lungo. In tutti si notano comunque miglioramenti nella percezione dei suoni, in quanto si attenua l’ipersensibilità ad alcuni rumori, che di conseguenza non vengono più vissuti come una minaccia. Il soggetto viene aiutato ad ascoltare meglio, migliorando l’integrazione sensoriale: questo rappresenta la base per lo sviluppo delle capacità comunicative.

I progressi che si possono evidenziare riguardano:

- la riduzione della difesa tattile, poiché il soggetto autistico migliora il desiderio di interagire con l’altro
- l’apprezzamento del cibo, di cui accetta una maggiore varietà
- le abilità sociali e il contatto oculare, in quanto risponde in modo più appropriato e guarda più facilmente negli occhi
- l’aggressività, che in generale si attenua, con una diminuzione dei comportamenti ripetitivi

Gli esercizi vocali sotto Orecchio Elettronico fanno riscoprire al soggetto autistico la propria voce, ristabilendo la connessione con il mondo esterno. Anche se all’inizio si incontrano delle difficoltà, la stimolazione condotta dolcemente e in modo progressivo riesce a far superare l’ansia e la paura per un aspetto così nuovo e inesplorato. Per la prima volta viene avvertito il proprio corpo che vibra e produce suoni, strumento indispensabile per avvicinarsi al linguaggio.
Il suono prodotto in maniera controllata aiuta a sviluppare il senso di sé, concentrando l’ascolto su ciò che è importante, limitando l’intensità dei suoni di fondo, vissuti spesso come una vera e propria aggressione.

Nei soggetti autistici che hanno già sviluppato una certa abilità linguistica si nota un miglioramento dell’espressione verbale, che diventa più appropriata e articolata. L’accresciuta padronanza del linguaggio risveglia così il desiderio e la gioia di comunicare.